Vuoi partecipare al futuro del Parco Increa? Bene, ora è il momento di darsi da fare!





Ciao a tutti. Torniamo dopo qualche tempo a parlare di una delle risorse  piu' preziose del fin troppo cementificato territorio Brugherese: il Parco Increa.

Qualche mese fa, piu' precisamente il 15/10/2014, si è tenuto un incontro promosso dal Sindaco Marco Troiano e dall’Assessore Marco Magni per iniziare un confronto con associazioni e cittadini sul tema “Parco Increa”, ma poi, complici anche i diversi impegni e le scadenze che l'amministrazione ha dovuto affrontare a fine 2014, la questione era stata temporaneamente accantonata.

Durante l'ultimo Consiglio Comunale tenutosi Venerdi' scorso , il Movimento 5 Stelle ha portato un Ordine del Giorno col quale proponeva una modalità con la quale riprendere quanto abbozzato nel primo incontro del 15 Ottobre, ascoltando le proposte di cittadini ed associazioni, rendendoli cosi' Attori delle scelte per il futuro del Parco Increa, senza che dall'alto calino regole e divieti.

Dopo un’animata discussione siamo riusciti ad ottenere l’impegno dell’Amministrazione nel accogliere eventuali proposte che giungeranno dai cittadini e dalle associazioni, trovando inoltre una modalità con la quale i cittadini potranno indicare le priorità d’intervento su quanto sarà pianificato nel 2016.

Bene, ora è il momento di darsi da fare!

Sono stato condannato!

Il TAR Lombardia ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai consiglieri del M5S Nicola Fuggetta di Monza, Emanuele Sana di Lissone e Francesco Sartini di Vimercate in aggiunta al Comitato Beni Comuni contro l'affidamento del servizio idrico a Brianzacque per mancanza di legittimazione, cioè "l'interesse ad agire dei ricorrenti". Trattandosi di questione pregiudiziale, il Tribunale non si è espresso sul merito del ricorso. 
La questione sulla illegittimità dell'affidamento del servizio resta pertanto ancora aperta. Anzi, proprio perché il TAR non si è espresso, al momento valgono le pronunce della AGCOM e del Governo che hanno riconosciuto la fondatezza delle nostre istanze. Dopo aver respinto il ricorso, il tribunale ci ha condannato in solido (noi tre consiglieri e il comitato) a pagare 7.000 euro che più oneri di vario tipo significano quasi 10.000 euro in totale. Si, avete capito bene. Ci siamo battuti per l'acqua pubblica, la nostra prima stella, abbiamo presentato ricorso e dopo un anno e mezzo ci dicono che il nostro ricorso non è ammissibile e veniamo pure condannati a pagare (di persona, personalmente).